Descrizione

L'opera, conservata oggi presso il Barber Institute of Fine Arts di New York, compare fin dal primo inventario allegato al testamento di Francesco Maria Balbi, del 1682. Risulta collocata nella Sala di Leda, dove rimane fino almeno al 1701, data dell'ultimo testamento del Balbi. Nel 1780 Crlo Giuseppe Ratti la rileva invece nella Sala di Zefiro e Flora.

Realizzato con tutta probabilità durante il soggiorno genovese dell'artista, il dipinto unisce l'iconografia nordica del Cristo isolato, legato ed incoronato di spine, a diverse influenze italiane che l'artista ebbe modo di conoscere e fare proprie durante la sua permanenza in Italia, da Tiziano, al Cigoli, al Procaccini. Dallo sfondo scuro emerge con forza la figura di Cristo, che sembra emanare luce propria.

Dettagli opera

Titolo
Ecce Homo
Autore
Antoon Van Dyck
Tecnica
olio su tela
Dimensioni
78,5 cm x 101,5 cm